Quando l'aria non regala più nulla
Dal TUBE al Tour de France
Quest’anno il Tour de France farà il suo esordio con una crono in quel di Barcellona. Per l’UAE Team Emirates-XRG questa sarà una delle prove più importanti dal punto di vista aerodinamico. Otto corridori, un percorso, nessun margine di errore.
È quel tipo di tappa in cui l'aerodinamica appare come un'arma esclusiva dell'élite. Che solo i team WorldTour possono sfruttare tutta la nostra esperienza. In realtà è molto più semplice: tutti noi siamo soggetti all’aerodinamica. Nessuno escluso.
E il ciclismo ha una risposta a tutto questo perché, come sport, abbiamo passato decenni a caccia della velocità. I corridori hanno posizioni più estreme, l'attrezzatura è più veloce e la comprensione dei flussi d'aria è più sofisticata che mai – specialmente qui in MET.
I miglioramenti derivanti da principi ormai noti e accessibili a tutti sono già stati raggiunti. Questo ci spinge ad andare oltre la conoscenza diffusa, a investigare i fenomeni per comprenderli a fondo e a sviluppare soluzioni innovative grazie ai nostri strumenti.
Nel 2015 abbiamo iniziato il progetto Wide Drone Body, che ci ha portati ad una prospettiva diversa su cosa potesse essere un casco aerodinamico. Invece di limitarci a lavorare entro i confini della categoria,ci siamo spinti oltre. L'obiettivo non era creare qualcosa che sembrasse veloce. Era creare qualcosa che lo fosse davvero.
La filosofia è rimasta la stessa, la precisione richiesta in questo campo è andata via via ad aumentare.
Oggi lo sviluppo si muove tra le simulazioni CFD – test virtuali che ci forniscono una stima dei guadagni di potenza –, la prototipazione rapida e i test fisici all'interno del Tube, la galleria del vento aziendale di MET, per poi passare al velodromo e infine al WorldTour. Le corse professionistiche forniscono un flusso di dati. I test nella galleria del vento ne forniscono un altro. Insieme creano un ciclo di feedback continuo, in cui le idee vengono messe alla prova, validate e perfezionate, per poi essere messe nuovamente in discussione
I corridori coinvolti giocano un ruolo fondamentale in questo processo. La UAE Team Emirates-XRG, la UAE Team ADQ e alcuni dei migliori triatleti al mondo passano più tempo di chiunque altro all'avanguardia delle prestazioni aerodinamiche. Ci aiutano a scoprire dove la teoria resiste al contatto con la realtà – e dove invece fallisce.
Alcune volte il risultato è un vantaggio significativo. Più spesso invece,. l’esito della ricerca porta a farci domande migliori, più profonde e complesse.
Come si comporta un particolare design del casco quando il corridore inizia ad affaticarsi? Cosa succede quando il flusso d'aria arriva da un'angolazione leggermente diversa? In che modo i piccoli miglioramenti si sommano nell'arco di ore anziché di minuti? La risposta è fondamentale per affrontare al meglio una crono di squadra al Tour de France.
Ma non solo. Questi miglioramenti contano ovunque.
Perché se da un lato Barcellona offre il palcoscenico, l'obiettivo è molto più ampio: aiutare i ciclisti ad attraversare l’aria in modo più efficiente, indipendentemente da dove – o del perché – pedalino.
Ecco perché, con l'avvicinarsi del Tour de France, il nostro lavoro continua. Non perché l'aerodinamica sia un problema risolto. Ma perché non lo è affatto.
Qual è il ruolo del CAD?
Ogni casco nasce dal CAD. Prima ancora dei prototipi e dei test, gli ingegneri ne definiscono la forma, la ventilazione e la struttura interna. Dopo centinaia di prove, inizia ad emergere la sua geometria.
Qual è il ruolo del CFD?
CFD (Fluidodinamica Computazionale) permette di prevedere come l'aria si muove attorno e all'interno del casco. Dopo migliaia di simulazioni virtuali che analizzano i flussi d'aria, la ventilazione e la pressione il primo prototipo nasce.
Qual è il ruolo della prototipazione?
I prototipi trasformano le idee digitali in oggetti fisici. Grazie alla stampa 3D e alla produzione rapida interna, i concept vengono testati, perfezionati e preparati per la validazione in galleria del vento.